Pietre naturali – Introduzione

Con il termine “pietre naturali” s’intendono tutte le pietre che troviamo in natura e di cui è composta la terra, compresi i fossili, i minerali, le rocce ed i marmi.
Possono essere trattate in laboratorio attraverso varie procedure che ne migliorano l’aspetto e la durevolezza. Il trattamento delle pietre in laboratorio non modifica la struttura chimica naturale della pietra ma può influire sul loro valore economico, rendendolo nettamente più basso rispetto ad una pietra di aspetto equivalente ma totalmente naturale. La ragione deriva dal fatto che l’elaborazione e il ritocco della pietra (attraverso il riscaldamento, l’irraggiamento, il riempimento delle crepe, l’impregnamento o la colorazione) possono interferire in modo così incisivo sulla sua natura da ridurne il valore.
In ogni caso, il certificato gemmologico dovrebbe informare su ogni modifica avvenuta e sullo stato della pietra in generale.

La tradizionale classificazione, risalente al periodo degli antichi Greci, divide le pietre in PREZIOSE (diamante, il rubino, lo zaffiro e lo smeraldo) e
SEMI-PREZIOSE (Ametista, Acquamarina, Quarzo citrino, Corniola, ecc.). Questa distinzione era basata sul concetto di Rarità, di lucentezza e di durezza (da 8 a 10 nella scala di Mohs). La scala di Mohs è un sistema di misurazione della durezza delle pietre, sviluppato dal mineralista Friederich mohs nel 1812 e utilizzato ancora oggi per misurare la resistenza di una pietra alla scalfitura. La misurazione di Mohs si basa su una scala da 1 a 10 in cui nella prima posizione è presente la pietra più morbida (il TALCO) mentre nell’ultima posizione si trova la pietra più dura (il DIAMANTE).
La disposizione delle pietre all’interno delle scala è stata effettuata secondo il principio in cui la pietra nella posizione superiore può essere scalfita da quella nella posizione inferiore.
All’infuori delle quattro pietre considerate preziose, tutte le altre si definivano semipreziose se, in seguito a taglio e lucidatura, erano sufficientemente attrattive e durevoli da poter essere utilizzate a scopo di ornamento. Al giorno d’oggi però un’affermazione e una classificazione di questo tipo deve essere rivista poiché ci sono, infatti, pietre che venivano considerate semipreziose che possono valere anche molto di più rispetto alle tradizionali pietre preziose.
Sarebbe quindi maggiormente corretto parlare di pietre le cui caratteristiche di Purezza, Colore, Durevolezza, Rarità, Taglio e Peso definiscono il loro effettivo valore di mercato e la loro preziosità.
Ciò nonostante, nel linguaggio comune, permane ancora la distinzione sopra indicata.
Nel prossimo articolo troverete un elenco di tutte le principali pietre con le loro rispettive caratteristiche, buona lettura!

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